Perché nell’immaginario collettivo le province non esistono più, annullate dalla legge DelRio (Legge 56/2014)?
Hanno cambiato nome, si chiamano Area Vasta e hanno modificato i loro organismi, ma i compiti sono rimasti.
Secondo la art.1 c. 86 della legge, alle Province compete la cura dello sviluppo strategico del territorio e
gestione di servizi in forma associata in base alle specificità del territorio medesimo ed esercitano alcune
funzioni fondamentali:
a) la pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell’ambiente, per
gli aspetti di competenza;
b) pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto
privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e
regolazione della circolazione stradale ad esse inerente;
c) programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale;
d) raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali;
e) gestione dell’edilizia scolastica;
f) controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul
territorio.
Inoltre in Emilia-Romagna secondo la LR 30 luglio 2015, n. 13, relativamente ai punti a) e b) riguardanti la
Pianificazione, le Province esercitano le funzioni in materia di Valutazione di Sostenibilità Ambientale e
Territoriale (ValSAT – all’articolo 5 LR n. 20 del 2000), previa istruttoria dell’Agenzia regionale per la
prevenzione, l’ambiente e l’energia, infatti per le funzioni in campo ambientale può avvalersi della
collaborazione di ARPAE, ed esercitano le funzioni di pianificazione infra-regionale delle attività estrattive
nonché le funzioni di pianificazione della localizzazione dell’emittenza radio e televisiva. Riguardo il punto b) in
materia di viabilità le Province hanno le funzioni di costruzione, gestione, compresa la manutenzione,
classificazione e declassificazione delle strade provinciali e la regolazione della circolazione stradale ad esse
inerente.
E’ cambiata la composizione di questo ente ora formato dall’ASSEMBLEA DEI SINDACI, ora tutti i sindaci dei
comuni che la compongono il cui compito è la visione della situazione provinciale con uno sguardo al futuro.
Sulla base del PTR, Piano Territoriale Regionale, strumento di programmazione che indica che “il disegno
strategico di sviluppo sostenibile della regione costituisce il riferimento necessario per l’integrazione sul
territorio delle politiche e dell’azione della Regione e degli Enti locali” devono portare questo sui loro territori a
livello provinciale con i Piani di Area Vasta. Questo Documento di Sviluppo Strategico provinciale, basato sul
PTR, dovrà essere approfondito con la Pianificazione Territoriale di Coordinamento tramite il CUAV (Comitato
Urbanistico di Area Vasta) soprattutto per le applicazioni che gli enti locali dovranno inserire nei Piani Comunali
e il CU dovrà valutare nei PUG adottati.
La Gestione dei servizi in forma associata è compito attuativo del CONSIGLIO PROVINCIALE di cui fanno
parte amministratori dei comuni a seguito di elezione da parte di elettori consiglieri comunali.A livello provinciale si fanno domande e si cercano risposte, anche attraverso i Progetti in corso che vedono
appunto i Sindaci e le loro comunità coinvolte e che sviluppandosi nell’ambito del territorio provinciale hanno
bisogno di essere coordinati a questo livello.
Poiché è alla Provincia che compete lo Sviluppo Strategico del suo territorio e il controllo delle applicazioni di
Piani e Servizi, i punti cardinali da considerare sono:
1. La specificità del territorio
2. Il quadro di sviluppo strategico del territorio
3. La gestione di Piani e Servizi
Nel Documento strategico della Programmazione regionale, la Provincia di Ferrara rientra nell’asta del fiume
Po e la Bassa pianura padana, in cui si inserisce l’Area Interna del Basso Ferrarese, e il Sistema della Costa e
vi è anche un collegamento con l’ambito della via Emilia alla quale Ferrara è connessa tramite Bologna.
Questo implica un coordinamento tra tutti i Sindaci e con loro delle comunità dei cittadini partendo dal FOCUS
FERRARA, Patto costituito e firmato nel novembre 2021 fra Provincia, Comuni, Università, CCIAA, Enti e
Associazioni di categoria, Sindacati, che s’inserisce nel PATTO PER IL LAVORO E IL CLIMA del 2021 della
Regione Emilia-Romagna.
Negli Assi di intervento si distinguono la Sfida Demografica, la Trasformazione Green, le Connessioni e gli
Investimenti, temi che si integrano in un’unica visione di Sviluppo Strategico e che hanno già in sé le
indicazioni per l’attuazione che troviamo nella parte del Patto in cui si parla di Processi trasversali, quali “Pari
Opportunità e Partecipazione” e che si associa a “Governance e Monitoraggio” nel continuo confronto fra i
soggetti coinvolti e che si riconosce nella competenza della Provincia nelle Gestione dei servizi in forma
associata.
Quali sono i temi possibili, nel quadro per lo Sviluppo Strategico della Provincia di Ferrara, da mettere a
sistema tramite gli Assi di Intervento sopraindicati e verificare poi nella messa in atto? Sono tanti legati alle
caratteristiche e potenzialità del nostro territorio e indichiamo Agricoltura, Pesca e Acquacoltura,
Agroalimentare, Attività PMI – Artigianato, il Polo Chimico, l’Industria meccanica, la Mobilità con collegato l’
Import/Export; il Turismo Urbano, Culturale, Naturalistico, la Tutela Ambientale, della
Costa e il Turismo
balneare; L’Università e la Scuola; La Sanità nei vari aspetti della Ricerca biologica, della Medicina e delle
Attività socio-assistenziali e la Cultura della salute; la Sostenibilità produttiva e le Imprese della Conoscenza e
Innovazione, senza dimenticare l’Intelligenza Artificiale.
Sono da considerare per Temi da inserire negli Assi di Intervento e nei Progetti, soprattutto nei Progetti
partecipativi in corso e in fase di proposta.
Si chiama Area Vasta ma è sempre la Provincia, noi col nostro territorio e i nostri Sindaci, e risposte ne deve
dare.
Ferrara, novembre 2025
Marilena Martinucci