La questione Lodi

In relazione agli articoli usciti in questi giorni relativi a Nicola (Naomo ) Lodi arrivano le risposte.

Il passato giudiziario del segretario comunale della Lega di Ferrara

Daniele Botti:   Eccoci di nuovo qua. Sarò lungo, ma devo esserlo. Pronto a fare nuove dichiarazioni rispetto all’accaduto, perchè non si dica mai, in questa campagna elettorale, che Botti è la marionetta di qualcuno o che Botti non prende posizione rispetto a quello che gli viene chiesto.

Anche se mi piacerebbe avere verso di me tanto interesse anche quando si parla dei miei progetti, ma la prima cosa che ho capito della politica da quando ci sono dentro, è che alla gente interessa molto più il gossip rispetto ai progetti.

Ma sono un utopico sognatore, proseguiamo…

Anche stamane la mia chat di Facebook è stata invasa di messaggi per chiedermi cosa ne pensassi sul dossier pubblicato da Estense.com sul passato giudiziario di Nicola Lodi. Di seguito trovate la mia posizione a riguardo.

Cosa ne penso di chi delinque? Che pagherà di fronte alla giustizia, allo Stato, a Dio per chi ci crede, ma sicuramente non sta a noi erigerci nè a giudici, nè a Dio.
Nicola Lodi ha infranto la legge, e ha pagato ciò che era da pagare nei confronti della giustizia.
Nicola Lodi è un amministratore? No. Era amministratore ai tempi dei reati? No. Nicola Lodi, secondo le regole vigenti, è candidabile? Sì, perchè il suo casellario giudiziario è al momento intonso, avendo pagato tutto ciò che era da pagare.

A chi deve rendere conto Nicola del suo passato? Non a me, non a voi se non lo votate, ma semplicemente ai suoi elettori o potenziali tali. Io non lo voto, e per me rimane una persona che ha sbagliato e che ha pagato per i suoi errori.

È corretto quello che è stato fatto a livello giornalistico? Parere personale, no. Questa è semplice strumentalizzazione della vita privata di una persona, che nulla ha a che vedere con la campagna elettorale e non entra nel merito politico. Non entra nel merito di nulla di quello che Nicola ha fatto in questi anni di militanza politica.
Discutibile la sua militanza? Certamente, o non esisterebbe la pluralità di pensiero. Per me ha sempre fatto militanza politica di qualità? Non sempre, sennò probabilmente sarei tesserato nel suo partito, ma se mai un giorno dovessi attaccarlo per qualcosa, certamente non lo farei in una maniera così viscida.
Lo attaccherei sui contenuti, e a suon di progetti.

Perchè non rispondo con la stessa arma con la quale l’opposizione sta attaccando la mia coalizione? Perchè sarebbe troppo facile spulciare nella vita privata di candidati di centrosinistra, o nella vita privata dei loro parenti per contrattaccare con infamia. Non lo farò, ma capirò se mai qualcuno, con rabbia, dovesse farlo, perche non è facile subire attacchi simili. Non lo condividerei, ma lo capirei.
Io, come sempre, mi atterrò alla concretezza politica del parlare di progetti.

Giornalisticamente, è corretto un accanimento del genere su un candidato al Consiglio Comunale? Secondo me no, perchè vedo il giornalismo come il tassello fondamentale di un’informazione che sia volta al bene comune. Indagare la vita privata di un candidato per scovarne reati che non sono connessi ad un’eventuale sua possibilità di amministrazione è utile? Secondo me no. In prima battuta perchè ha pagato per quello che ha fatto, e in seconda battuta perchè non porta nessun vantaggio all’informazione della collettività.
Si potrebbe seguire questa prassi d’inchiesta a sinistra, destra, centro, nord, sud, est, ovest… Ma non sarà fatto, a dimostrazione della strumentalizzazione di quest’inchiesta.

Concludo con una riflessione.

Conoscete il diritto all’oblio? È il diritto di vivere la propria vita professionale e politica serenamente, senza che un passato giudiziario tortuoso, per il quale si ha pagato, influenzi il presente venendo tirato in ballo senza un motivo valido che porti effettivamente vantaggio d’informazione.
Spetta a noi giudicare? No, spetta allo Stato. Spetta a noi farci un’idea di questa persona riguardante il suo passato giudiziario? No, perchè secondo lo Stato, per la sua candidabilità è utile solo il casellario giudiziario intonso, e Nicola lo ha. Basta questo al nostro paese per farci ritenere “al sicuro”.

Da piccolo ho ricevuto educazione cattolica, e mi hanno sempre detto di non fare agli altri quello che non avrei voluto fosse fatto a me. E anche mi veniva detto: “Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello”.

Tutti hanno scheletri nell’armadio, e non è sugli scheletri nell’armadio che si fa la politica.

La politica si fa con i contenuti, con i progetti, con le maniche tirate su, e con l’onestà intellettuale.

Solidarietà a chi si rimette in gioco dopo aver pagato per i suoi errori, e solidarietà al vero giornalismo d’inchiesta, che ha fatto del nostro paese un paese più libero, dando la possibilità a tutti di formarsi una coscienza critica.
Quando serviva veramente.
E con rispetto.

#AlanFabbriSindaco #DanieleBottiConsigliereComunale | Daniele Botti |Ferrara Civica | Alan Fabbri Sindaco

Dichiarazione Alan Fabbri: “Si tratta evidentemente di un attacco politico, ad orologeria, che viola gravemente la privacy di un candidato consigliere nel tentativo di screditarlo in vista delle elezioni. Il segretario comunale della Lega, secondo i termini di legge, ha piena facoltà di candidarsi e di fare politica e, dunque, per noi la questione finisce qui. Per parlare di qualcosa di più attuale si potrebbe invece approfondire la vicenda della moglie del candidato sindaco del Pd, Aldo Modonesi, che risulta rinviata a giudizio per una vicenda poco chiara legata alla gestione, guarda caso, di una cooperativa che ha tra i fondatori lo stesso Modonesi. Ma a noi non piace strumentalizzare come invece amano fare i democratici. Per questo agli attacchi più meschini rispondiamo con un sorriso”.